Il paese di Lugnano conta circa 1000 abitanti e fa parte del Comune di Vicopisano. L’abitato è compreso tra le pendici del Monte Pisano – e della Verruca in particolare – a Nord, e le sponde del Fiume Arno a Sud.
Lasciando Lugnano, verso Est si incontrano gli abitati di Cucigliana, Cevoli, San Giovanni alla Vena e quindi Vicopisano. Verso Ovest, invece, si incontrano il piccolo borgo di Noce, Uliveto Terme, Caprona e Calci. A Sud, passato l’Arno, si incontra la città di Cascina.
Principali distanze: Cascina (uscita Fi-Pi-Li): 1Km; Pisa: 15Km; Firenze: 72Km; Lucca: 30Km; Viareggio: 40Km; Volterra: 50Km; Livorno: 30Km; Siena: 100Km (Come raggiungere Lugnano).
CENNI STORICI
Il nome “Lugnano” indica chiaramente l’origine romana di questo paese. Deriva certamente da fundus Lunianus, ovverosia “appezzamento di terra appartenente a Lunius”. Il nome Lugnano rientra così nella categoria dei “prediali romani”, alla quale appartengono tutti quei nomi che derivano da appezzamenti di terra appartenuti a romani, in genere soldati. È ben noto che attorno all’80 dC tutto il territorio intorno a Pisa fu suddiviso in lotti, così da essere distribuiti in premio ai veterani dell’esercito. Alcuni di questi appezzamenti agricoli dettero vita a forme di insediamento stabile che mantennero inalterato l’antico nome del proprietario romano, tanto nelle epoche immediatamente successive quanto fino ai giorni nostri.
Nonostante la certa origine romana, tuttavia, di quel periodo non ci è giunto alcun reperto, e per avere la prima menzione documentata di Lugnano bisogna arrivare all’anno 1005. Nei secoli successivi , poi, l’abitato di Lugnano viene menzionato in svariati atti ufficiali, per lo più inerenti a proprietà laiche e religiose legate alla città di Pisa.
Le attività più rilevanti in epoca moderna sono state la navigazione fluviale lungo il Fiume Arno, la produzione artigianale di ceramica e l’olivicoltura. Sopratutto per quel che riguarda la produzione di olio, gran parte dell’economia del paese a lungo ha ruotato attorno al frantoio di Casa Lami, documentato già nel 1556 e rimasto in funzione fino al 1960 circa.
DA VEDERE
Sulla piazza principale di Lugnano si trova la chiesa dei Santi Quirico e Giulitta. Documentata a partire dal 1137, lungo i secoli ha subito numerose ristrutturazioni che ne hanno modificato profondamente l’aspetto. Una di queste nel 1648, un’altra intorno alla metà del Settecento, su iniziativa del Rettore Agostino Banti, che impone una facciata ottocentesca a capanna e un campanile ornato sulle cantonate da una coppia di protomi animali medievali, forse provenienti dalla Badia della Verruca.
L’interno, a croce latina, è arricchito da un organo Agati (1840) e, in controfacciata, da un dipinto degli inizi del Seicento di Giovanni Stefano Marucelli raffigurante San Giorgio e San Francesco in adorazione. Sulla parete sinistra è situato un quadro settecentesco raffigurante Sant’Antonio e il Bambino. Confessionali e altari, seppur rimaneggiati, risalgono al XVIII secolo.
Appena fuori dal paese è posta la chiesa di San Giorgio, di cui si ha notizia già dal 1372. Profondamente rimaneggiata nel Settecento, è stata poi in gran parte ricostruita in stile romanico nel 1939 quando fu adibita a sacrario dei Caduti della prima guerra mondiale. Ha una semplice facciata a capanna con porta d’ingresso e bifora, mentre l’interno si presenta come un’unica aula absidata, completamente spoglia e con vaghe tracce di una moderna decorazione pittorica. Per questa ultima ricostruzione sono stati utilizzati in maniera consistente i resti della villa Grandiana, fatta costruire dall’abate camaldolese e matematico Guido Grandi (Cremona, 1671 – Pisa, 1742), i ruderi della quale sono ancor ben visibili poco sopra la chiesetta di San Giorgio.
Camminando per Lugnano è così possibile incontrare alcune ville, al pari di Casa Lami nate tra Settecento e Ottocento su iniziativa di famiglie benestanti, proprietarie di terre nella zona. Già in quei secoli poteva accadere che queste ville venissero utilizzate come luogo di villeggiatura, in particolare da famiglie nobili pisane e fiorentine. Fra questi edifici spiccano senz’altro villa Espinassi Moratti, o villa “al Poggio”, impreziosita da un magnifico parco con laghetto adiacente al giardino di Casa Lami, e ancora villa Ricci, oggi Gherardi-Monicelli, e villa Marcucci.
FESTE
La festa patronale del paese si tiene a settembre. In questa occasione, dal 2006, viene organizzato un simpatico Palio de’ Ciui.
ESCURSIONI
Lungano è un’ideale punto di partenza per escursioni, a piedi o in mountai-bike, con destinazioni principali il Monte Pisano o le sponde dell’Arno. I sentieri montani portano fino alla sommità della Verruca, dove è possibile ammirare i resti della fortezza e dell’Abbazia di San Michele Arcangelo, nonché godere di un’ottima vista. Da qui si può poi proseguire verso gli altri monti del comprensorio pisano, raggiungere frazioni e luoghi caratteristici, fino ad arrivare alla sommità del monte più alto, il Monte Serra (998mt). Lungo il corso dell’Arno scorrono invece sentieri e piste ciclabili, che conducono fino a Pisa da un lato e a Pontedera dall’altro.
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