Pisa


Pisa, conosciuta ovunque per la sua Torre Pendente e per la Piazza dei Miracolipatrimonio dell’umanità dall’Unesco -, è in realtà una città tutta da scoprire. I suoi monumenti, le opere in essa conservate, i palazzi, le strade e persino i vicoli, raccontano ancora oggi di una storia lunga e complessa, per molti aspetti affascinante e mai considerata con la dovuta attenzione dai tanti turisti che la visitano ogni anno. Attraverso le pagine di questo blog cercheremo quindi di raccontarla minuziosamente, con l’auspicio di rendere un buon servigio tanto ai turisti quanto alla stessa Pisa.

Pisa in una stampa d'epoca

Parleremo innanzitutto della sua storia. Pisa fu prima città etrusca e poi romana, ma è divenendo Repubblica Marinara, attorno all’anno 1000, che raggiunse il suo massimo splendore, mantenuto per quasi tre secoli. Sfruttando la sua particolare posizione geografica, alla foce del Fiume Arno e protetta dai monti pisani, seppe crescere e svilupparsi commercialmente e militarmente, arrivando anche a conquistare la Sardegna, la Corsica e le Isole Baleari. Sconfitta in mare dalla Repubblica di Genova (battaglia della Meloria, 1284), Pisa conobbe a questo punto un lento ma inesorabile declino, sancito definitivamente dalle conquiste fiorentine, la prima subita nel 1406 e l’ultima nel 1509. Dimenticato il mare e persi i commerci, e con la popolazione ridotta ai minimi termini, la città riuscì comunque a sopravvivere aggrappandosi alla sua prestigiosa Università. Fondata già nel 1343 (è una delle più antiche d’Europa), due secoli più tardi fu riaperta da Cosimo de’ Medici e ancora oggi rappresenta il fulcro della vita cittadina, assieme alla Scuola Normale Superiore e all’Istituto Sant’Anna.

Piazza dei Cavalieri

Parleremo quindi dei monumenti, dei palazzi, delle piazze e delle chiese, che ben raccontano la storia di Pisa, aggiungendo le testimonianze dei tanti personaggi, noti e meno noti, che hanno vissuto e visitato la città. Daremo conto dei pisani illustri, fra i quali spicca senz’altro Galileo Galilei, e non mancheranno certo le curiosità, legate ad aspetti specifici come ad esempio il vernacolo pisano. Un’altra sezione la vorremmo poi dedicare ai documenti, inediti e non, provenienti dal ricco archivio di Casa Lami.

Luminara di San Ranieri (16 giugno)

Per chi oggi intende visitare Pisa, infine, ci sarà tutta una sezione dedicata ai servizi e alle informazioni utili. Particolare attenzione sarà qui rivolta ai ristoranti e, perché no, alle ricette tipiche pisane. Racconteremo poi degli usi e costumi, degli angoli più caratteristici e delle feste, come la Luminara di San Ranieri, che rendono unico al mondo il giugno pisano.

In conclusione, la nostra idea è quella di creare una guida facile e accessibile, con spunti anche originali e di interesse, perché Pisa possa essere apprezzata non soltanto per la sua Torre Pendente e per la Piazza dei Miracoli …A proposito: da dove deriva il nome Piazza dei Miracoli? Per chi non lo sapesse, a coniare questa definizione fu quel “gran geniaccio” della lingua italiana che rispondeva al nome di Gabriele D’Annunzio (1863-1938). Il quale ben accettò di trascorrere alcune delle sue estati amorose a Marina di Pisa.

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